

Molti la definiscono e la vendono come alga spirulina solamente perché la spirulina vive in acqua.
Tanti la chiamano sbirulina, nome assolutamente erroneo, probabilmente derivato storpiando il nome del celebre personaggio comico televisivo.

Scientificamente la spirulina è un cianobatterio, un organismo unicellulare fotosintetico che vive in colonie in forme filamentose a forma di spirale.
Un tempo i cianobatteri (Cyanobacteria) erano impropriamente chiamati anche alghe azzurre, alghe verdi-azzurre o cianoficee.
La spirulina è un cianobatterio fotosintetico perché, come le piante acquatiche, svolge la fotosintesi clorofilliana.
La spirulina viene quindi erroneamente chiamata "alga spirulina" per questa impropria classificazione del passato ed in più, perché, nel consumatore, la parola "batterio" ha molto spesso una valenza negativa.

In natura la spirulina vive nella fascia tropicale e subtropicale in laghi con pH elevato e alte concentrazioni di carbonato e bicarbonato.
La troviamo diffusa in molti laghi in Africa, Asia e sud America (arthrospira platensis) e in America centrale (arthrospira maxima) in particolare nel Lago Lonar in India,nel Lago Ciad ai confini di Ciad Camerun Nigeria e nel Lago Texcoco in Messico.
Riscoperta negli anni '60 dal botanico Jean Lèonard, la spirulina era già nota ai tempi del conquistador Cortès.
I primi documenti risalgono al 1524 quando Frà Toribo da Bonavente riporta nei suoi scritti la consuetudine delle popolazioni Azteche che vivevano ai bordi del lago Texcoco di mangiare una galletta blu-verde chiamata Tecuitlatl.
In Africa la popolazione dei Kanembu stanziale sulle rive del lago Ciad raccoglie la spirulina per poi farla seccare sulla sabbia accomodata a forma di conca, per poi trarne delle gallette chiamate Dihè.